"Francesco chi?"
Finalmente è arrivato il momento di andare in scena...Beh finalmente è una parola grande, perchè ora sta uscendo la paura, il timore di non farcela ad affrontare il pubblico. Sono le 21,00 e dietro le quinte, mentre Pino sta provando con suo fratello Alessandro i microfoni che ancora una volta fanno le "bizze", l'atmosfera si sta caricando di tensione. Catia, Cinzia, Loredana, Judy e Gianna stanno vestendo i ragazzi, non si trovano i sandali di Simone e si corre a destra e manca per capire che fine hanno fatto, c'è da truccare il Vescovo, i lebbrosi, Bernardone, ed è un via vai di pennelli e fondotinta. Si scattano foto e si fanno riprese per immortalare questi momenti dove il panico sembra prendere il sopravvento. L'allegria e la spensieratezza delle prove ha lasciato il posto a un'ansia crescente. Sono le 21,30 e il piazzale della parrocchia è gremito di persone. In prima fila Don Michele e Padre Angelo, poi i famigliari dei ragazzi, l'oratorio, la comunità capi degli scout al completo, la fraternità di S.Maria di Loreto in gran numero. Parte la sigla e lo spettacolo ha inizio!!!!
Come fa questa umile tastiera a tradurre le emozioni che da questo momento nascono in chi assiste a questa recita?
I ragazzi si muovono armoniosamente in nove cambi scena senza un attimo di pausa. Si comincia dalla prima scena in cui Francesco viene incoronato dai suoi amici come il migliore di Assisi e si finisce alla nona scena in cui Francesco muore e sale in cielo. In mezzo i momenti più importanti della vita di San Francesco: il crocifisso di San Damiano che parla a Francesco, le incomprensioni con il padre Bernardone, l'intervento del Vescovo Guido, l'amicizia con Chiara, la nascita del primo nucleo di frati, la predicazione tra la gente, la nascita delle Clarisse, la morte.
Ogni scena è un capolavoro di interpretazione: musica e parole si fondono fino a formare una strada che rapisce i nostri sensi e il desiderio di percorrerla, ormai catapultati in una storia che ancora oggi a distanza di più di ottocento anni affascina grandi e piccoli.
Luca, M.Antonietta, Gabriele, Valerio, Silvia, Caterina, Anna, Giada, Gigi, Valerio, Tonino, Luca, Giorgio, Alessio, Martina, Francesco, Maurizio, Francesca, ci hanno regalato una serata fantastica, dove impegno, coraggio, dedizione, fiducia, allegria, si sono fuse per creare una parola unica: amore. Amore di Francesco verso Gesù, verso i più bisognosi, un amore che ancora oggi è attuale se riusciamo a vedere ancora "Francesco" invece di domandare "Chi è"?
Alla fine un applauso senza fine e tanto occhi lucidi. Un grido liberatori dietro le quinte e la certezza di avercela ancora una volta fatta.