Alcuni pensieri...e testimonianze da Lourdes 2010

" Per me Lourdes è stata una nuova esperienza e anche fantastica. La più bella esperienza che ho avuto è stato il bagno nella piscina che è un emozione che non si può spiegare. Da quando sono arrivato è come se qui fosse un altro mondo. Qui mi sento a casa mia. Stare qui è stato bellissimo e spero che il prossimo anno lo possiamo rifare". LUIGI

In questi giorni ho vissuto un percorso di rafforzamento nella fede e nell'amore verso l'ultimo. Mi sono sentita protetta e rassicurata nell'abbraccio di Maria e di tutti voi. CRISTINA

Lourdes, tappa di passaggio per milioni di persone, bello trovarsi qui e sentirsi a casa, a proprio agio. Nonostante tutta la gente che ti circonda, non aver paura di fare ciò che senti di fare, dire ciò che vuoi dire, pregare e provare emozioni che non hai mai provato. Piangere, ridere, con altre persone in questo che è il luogo dell'amore e della fratellanza. Io qui sono stato benissimo e ho fatto vedere parti e aspetti di me che avevo sempre nascosto. Tornerei qui in ogni momento per riassaporare le atmosfere di questo santo luogo. VALERIO

Lourdes, casa della fratellanza non della diversità, casa dell'amore, non dell'odio; per me Lourdes è l'unione di questi sentimenti astratti ma malgrado sono astratti, all'interno di te stesso ti senti un'emozione materiale. La valanga degli ammalati accompagnati e assistiti ti fanno capire che Lourdes è veramente la casa dell'Immacolata Concezione. ALESSIO

L'esperienza di Lourdes è stata fantastica, soprattutto per l'unione che 'è stata nel gruppo e con tutti i pellegrini. A Lourdes si respira un'atmosfera magica per l'amore e la solidarietà che si ha sotto gli occhi in ogni momento. Ogni attimo, qui, è inspiegabile, sembra di essere in un altro mondo, diverso, ma dove sembra sempre di sentirsi a casa, nonostante la lontananza. Sicuramente tutto questo è causato dalla presenza dell'Immacolata Concezione, Lei che ci guarda con lo sguardo amoroso di una madre, dalla quale non ti staccheresti mai. FRANCESCA ROMANA

Sono stata sempre brava con le parole ma ci sono volte in cui delle semplici parole non possono narrare delle emozioni vissute, E Lourdes, un concentrato di Amore incondizionato, ne è la prova. Potrei stare qui per ore a dire quanto questi giorni siano stati belli e toccanti...a volte addirittura commoventi, tanto da far scendere una lacrima davanti un semplice mosaico in Cattedrale.. Lourdes, o meglio Maria, riesce a tirar fuori il meglio di noi stessi tanto che sentirsi in pace con se stessi diviene scontato. Qui non ho respirato ossigeno ma Amore, puro e concreto, penso, anzi sono certa, sia stato così per tutti. GIADA

Beh per cominciare posso dire che è tutto fantastico. Però per descrivere quello che si prova servirebbe un libro. Posso solo dire che quando sei qui tutto il mondo e la vita che hai lasciato a casa non esiste... Qui ti senti a casa! MARTINA

La mia prima esperienza a Lourdes

E' un'esperienza talmente forte che non si può descrivere, non si trovano le parole. Ovvero io non le trovo, perché va vissuta lì, con le emozioni più forti ma che dico è tutta un'emozione. E quella di tantissimi malati che nella loro sofferenza stavano in silenzio, l'Ave Maria in tutte le lingue, i volti delle persone piene di emozioni e di lacrime. Lourdes è questo e io posso aggiungere che non ho fatto niente. Però mi sento fortunato perché ho fatto questa esperienza grazie a Stefano e Gianna. Di questa emozione grande, con il cuore veramente aperto vi dico grazie. Aggiungo una preghiera, che la vergine Maria ci dia la forza e ci guidi a tutti nel sentiero giusto e rinforzi la nostra fede spirituale. E non diamo mai le spalle alla Madonna, perché lei non ce le dà. Amen. TONINO 

 

 

Ritornato a casa e ripensando alla settimana a Lourdes, mi chiedo come faccio a non avere voglia di dormire e recuperare un pò di energie. Eppure abbiamo viaggiato per più di 48 ore, abbiamo dormito una media di 4 ore a notte, abbiamo macinato chilometri e chilometri a piedi, dovevamo vigilare, guidare e rappresentare il gruppo...eppure ripartirei anche subito per rivivere tutte le emozioni e sentirmi protetto tra le braccia di Maria...eppure non so che darei per incontrare la mattina alle 5,45 fuori i nostri alloggi il faccione di Tonino che mi aspetta sulla panchina per andare ad ascoltare la S.Messa alla Grotta. Si, Tonino con cui ho condiviso secondo dopo secondo questa esperienza. Sempre accanto pronto con la telecamera a immortalare ogni momento; sempre accanto nel percorrere da cima a fondo il treno, sballottati da una parte all'altra, per consegnare ai pellegrini nostri fratelli di viaggio, ora l'acqua, il vino, il caffè, i pasti; sempre accanto con l'ingegno nel risolvere le problematiche, come quella di costruire la croce del gruppo da lasciare in mezzo a tante altre a Lourdes; sempre accanto nella preghiera; sempre accanto a gioire meravigliati per quello che facevano i ragazzi; sempre accanto a condividere le responsabilità del gruppo; sempre accanto anche a piangere quando l'abbraccio dell'Immacolata Concezione diventava così forte da lasciarti senza fiato, o meglio senza quei vincoli mentali che annebbiano e imprigionano la semplicità che rende l'uomo libero e scevro dei propri limiti; sempre accanto soprattutto nel silenzio a condividere secondo dopo secondo questa esperienza, perchè è proprio nel silenzio che abbiamo avuto modo di darci la mano e percorrere insieme la strada che ci ha portato alla Grotta e all'incontro con la mamma più buona e misericordiosa del mondo. STEFANO    

 

Io, una matita, un quaderno e tutto il mondo davanti ai miei occhi. Quante volte si è ripetuta questa scena? Troppe, e il fatto che io ora sia a New York non credo faccia troppa differenza, o forse si? Sarà la febbre che inizia a salire, sarà la pasticca ingoiata 5 minuti fa e che ancora mi rimane sul groppone, o sarà forse la musica George Michael in sottofondo, eppure questa volta mi sembra tutto un po' diverso. Ma forse mi sbaglio, forse non è la situazione ad essere diversa, forse solo le persone a cui è rivolto il discorso sono diverse... <Ehi, il mio nome è sempre lo stesso! <Ed io sono sempre io!> No. So che ingenuamente l'avete pensato ma, fidatevi, si può essere uomini diversi rimanendo benissimo ciò che siamo sempre stati, e pure se non vene siete resi conto, questo è ciò che è successo a voi. Potrei scrivere dell'amore vero (quello con la A maiuscola per capirci), ma so che non capireste.
Potrei scrivere del dolore, e non parlo di quel dolore del tipo: <Oh no! Mi si è rotta un unghia! Che Dolore!>, parlo del dolore vero (quello con la d minuscola per intenderci), ma so quest'estate troppo l'avete veduto: meglio accantonarlo allora. Di cosa di così importante vi dovrei parlare allora? Del cambiamento vi va bene? O forse del sacrificio è meglio? Se allora gli argomenti dovessero essere questi, questa volta allora mi dovrei proprio mettere da parte, perché VOI siete stati i martiri della situazione, VOI siete state le farfalle di Dio. Qua giù a New York di farfalle non cene sono proprio molte: le poche che ci sono però fanno sentire chiara e forte la loro voce.
Dopo la vostra esperienza su a Lourdes non credo di potervi insegnare più molto: avete visto tanto ed avete vissuto tanto. Una cosa ancora però vi posso trasmettere: non tacete mai ciò che avete veduto. Tutto qui. LUCA

 

Mio caro Arturo, sono tornato ieri da lourdes e oggi mi trovo a riposare per una decina di giorni in una località della valtellina chiamata S.Caterina Valfurva a 1730 metri tra marmotte, cerbiatti, natura incontaminata, camosci e boschi di pienete....Assieme alla bibbia, la natura e la creazione è l'altro grande libro nel quale possiamo incontrare la bellezza e l'intelligenza di Dio (e speriamo che l'uomo non rovini tutto questo) E mi sono detto:" Voglio mandare una email ad arturo per esprimergli la mia gioia e la mia gratitudine per l'incontro" Quale bella sorpresa, invece, nel vedere che tu mi hai prevenuto con una tua e-mail. Ma prima di risponderti, voglio raccontarti quanto mi è capitato nell'ultima confessione di Lourdes con un giovane di 19 anni di nazionalità francese, che è salito da noi italiani visto che giù c'era tanta gente (perchè su da noi....ma il signore ha voluto così...) Sono state due ore intense di confessione (visto che io parlo il francese, ma non bene come lui...) Questo ragazzo in un incidente stradale, correndo da matti in motorino (aveva allora 17 anni) andò a schiantarsi contro un albero finendo in rianimazione. Si riprese, ma perse tutti e due gli occhi....e con gli occhi anche la fede. L'ho incontrato in questa sua condizione, disperato e stanco di vivere.... abbiamo pregato insieme, gli ho parlato a lungo, ho cercato con l'aiuto di  Dio di leggere quanto di buono comunque il Signore gli aveva messo dentro, e dopo avermi raccontato due anni di vita difficile e di evasione per dimenticare la sua situazione, mi ha abbracciato piangendomi e mi ha detto: caro p.Roberto adesso ho capito che ritrovare la fede è molto di più che ritrovare la vista....davanti a questo ho sentito davvero il Signore passare e sono rimasto muto e mi sono sentito io sacerdote così piccolo, davanti ad un giovane che invece possedeva una fede così grande. Ecco arturo, questi sono i miracoli di lourdes ed è stata la più bella conclusione del mio servizio di quest'anno...PADRE ROBERTO

 Comincio con il dire che per me essere andata a Lourdes è veramente una cosa fantastica. Appena arrivata in quel posto l'ho subito sentito mio, ero come a casa "mi sentivo a casa". Anche se appena arrivata ero stanchissima sono riuscita lo stesso a sentire quell'atmosfera (di pace, serenità, gioia) quella è l'unica cosa che non mancava. Io ogni volta che passavo davantia ad una persona che stava male, la guardavo e ho capito che per andare avanti devo avere tanta forza e fede, queste persone mi guardavano e mi sorridevano, beh quel sorriso mi dava forza e tanta voglia di fare sempre di più per quelle persone. Io avrei voluto fare molto di più. Beh è andato tutto bene tra discussioni e chiarimenti da cui uscivamo più uniti di prima. Ci sono stati altri problemi, per non aver avuto la forza, qualcosa mi bloccava e non sono riuscita a farmi il "bagno". Beh, tutti mi dicono che ho fatto bene perchè se lo avrei fatto forzatamente non mi avrebbe trasmesso quello che tutti sono riusciti a sentire. Tra le cose belle di questo viaggio ci sono le conoscenze con le ragazze che prestavano servizio al refettorio. Con loro ci sono andata molto d'accordo e ci siamo scambiati gli indirizzi per "facebook" peer rimanere in contatto. Con loro è stato bellissimo, anche l'amicizia che c'era con Isa, una persona favolosa per me. Quando ho sentito Stefano che diceva che il prossimo anno saremmo venuti, beh il mio cuore è scoppiato di gioia, sono stata così felice che vorrei che questo anno volasse per tornare in quel posto per me "magico". Questo viaggio mi ha fatto crescere e capire molte cose, e questo grazie a loro, Gianna e Stefano, che senza il loro aiuto non sarei potuta venire a Lourdes. Posso solo dire che è stato tutto favoloso e bello, e che per spiegare quello che si prova bisogna viverlo. Non vedo l'ora di ritornarci perchè quel posto mi manca veramente tanto tanto. Mentre spiegavo a mia madre il tutto, piangevo, so solo che questo posto mi ha lasciato un segno profondo nel cuore che non svanirà mai. MARTINA